23 Ottobre 2017

Problemi di concentrazione? Due tecniche da provare

A chi non è mai capitato di venire distratto dalle notifiche del cellulare? O di venire infastidito da una chiamata in un momento di concentrazione delicato?

Persino una motocicletta che romba in strada può farvi perdere la concentrazione o il camion dei rifiuti che svuota il cassonetto. Molti rumori e molte distrazioni possono frammentare costantemente la nostra attenzione rovinando la giornata lavorativa.

L'incessante oceano di impulsi che captiamo è talmente esteso da non riuscire più a rimanere a lungo concentrati su un lavoro anche in assenza di distrazioni.

Cosa fare quindi?

Due semplici esercizi di meditazione possono aiutarci a combattere l'inconveniente.

1) Il treno dei pensieri

Sdraiamoci comodi su un letto o una poltrona e chiudiamo gli occhi. Cerchiamo di rilassarci, lasciamo che la mente vaghi libera, cerchiamo di non partecipare attivamente a nessun pensiero che ci passa per la testa. Mettiamoci nei panni di un osservatore disinteressato, cerchiamo semplicemente di osservare dall'esterno il flusso dei nostri pensieri. Tutti i problemi e le distrazioni che ci assillano durante il giorno non ci appartengono, siamo in un posto lontano, un posto esotico, un'alta montagna, vicino ad un ruscello, un posto che ci dona la tranquillità. All’inizio sarà difficilissimo lasciarvi alle spalle l'insieme caotico dei vostri pensieri, non parteciparci attivamente, ma con il tempo, sarà un esercizio che troverete naturale. Dopo una decina di minuti sarete molto più rilassati, riuscirete a scorgere tutti i collegamenti tra i nostri pensieri e potrete lasciarvi alle spalle il caos. Come i vagoni di un treno che si legano tra loro, osserverete da lontano il filo dei nostri pensieri. Quando vi rialzerete dal letto o dalla poltrona, la nostra mente sarà più limpida, chiara ed organizzata. Riuscirete così a riprendere in maniera ordinata il vostro lavoro affrontando i problemi con molta più calma. Il caos adesso è un lontano ricordo.

2) Un solo pensiero

Quando saremo diventati abbastanza bravi da seguire il nostro “treno dei pensieri” senza particolare sforzo, magari per una ventina di minuti, sicuramente potremo passare allo step successivo.

Il primo passo sarà sempre quello di sdraiarsi su una poltrona o un letto. L'esercizio, a questo punto, consisterà nel concentrarsi su un singolo pensiero. Come avremmo sicuramente notato nell'esercizio precedente, è molto difficile da individuare, perché i pensieri si accavallano e si susseguono l'uno sull'altro. Molte persone risolvono il problema semplicemente, cercando di concentrare la propria attenzione su una parola, come, ad esempio, “albero”. Il modo giusto di iniziare è quello di concentrarsi all'inizio su “albero” e poi su tutto ciò che lo forma, come le radici, il tronco, le foglie, e che tali foglie risplendono cangianti sotto la luce del sole, le radici sono ben salde nel sottobosco e che i tronco è largo e robusto.

Dopo aver osservato l'oggetto da vicino, dobbiamo cercare di restringere sempre più il pensiero, fino ad arrivare al concetto stesso di albero, cosa sia un albero e il significato che tu attribuisci all'albero.

Se dedicheremo a queste due semplici tecniche di meditazione un po’ del nostro tempo, ci accorgeremo che la meditazione aiuta veramente molto in caso di stress. Le distrazioni sono veramente un male quotidiano, specialmente quando la tua produttività dipende dal rimanere concentrato.

La meditazione può fare al caso tuo, tentare non nuoce.

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